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LUCA TORNAMBE’
I
sogni dell’Uomo/Anima
Luca Tornambè è nato a Palermo nel ’76; è uno scrittore
di racconti e poesie, con le quali ha ricevuti diversi riconoscimenti. Da
diversi anni svolge attività pittorica da autodidatta, eseguendo dipinti e disegni a pastello su carta, oltre che sperimentare nuovi
materiali e nuove tecniche poligrafiche.
“Il mio è un linguaggio pittorico del sogno e
dell’anima, non sempre di impatto visivo immediato e di facile comprensione per
tutti, che vive di memorabili istanti magici nella gestualità e spontaneità del
segno”.
Segno
però non puramente istintivo e veloce da parte dell’artista e poeta siciliano,
segno come mezzo e veicolo di profonde meditazioni, chiave di lettura per
entrare nell’“Enigma dell’Universo”, filo conduttore di tutta la sua ricerca .
Un percorso non facile quello che Tornambè si è costruito lirica dopo lirica,
pittura dopo pittura, divenendo “messaggero”, “chiave”, “guida” per chi, con
cuore puro, riesce a cogliere “la voce di chi ascolta”, attraverso emozioni e
sensazioni trasmesse da FIGURE create da mille segni e mille simboli.
“Creature” aliene e vicine al tempo stesso, circondate sempre da una
corona-aura luminosa, che ci fissano con occhi innaturalmente sempre aperti.
L’aria straniante data dall’Assenza del Tempo e del Luogo, fa pensare alle
figure metafisiche dei “manichini” di De Chirico, seppur ancora più stranianti
ed “extraterreni”. Il senso di sospensione di questi UMANOIDI, pensanti e luminosi, via via nelle
ultime opere del 2006, ha
prevalso sempre più, cogliendo al suo interno l’Universo intero. Dimezzata la
presenza umana ad un solo occhio o a nessuno, e inglobati i Pianeti, le stelle
e la Luna al suo
interno, l’UOMO/ANIMA coglie sempre più l’Armonia del Cosmo, il fluttuare delle
“Isole del Sogno”, in cui tutti i sentimenti, le emozioni e le aspirazioni più
alte vagano alla ricerca dell’“Anima Sensibile” in cui
concretizzarsi.
Abilissimo nel trasmettere attraverso cromie
contrastanti e rafforzative l’un l’altra, Tornambè torna a dare preferenza,
come molti artisti simbolisti e metafisici del passato, al pastello ad olio,
alle sue capacità di rendere le sfumature e le marcature di colore. Rafforzando
spesso i contrasti, per una esigenza di continua sperimentazione tecnica, crea
una tridimensionalità delle figure, arrivando ad una efficacia espressiva non
indifferente. Dovrebbe rischiare Luca Tornambè e utilizzare la tela, per dare
un supporto più consono a opere che è bene che restino a lungo, come
segno, come espressione di un “poeta lunare”, come ama definirsi e
rappresentarsi, che, con animo profondo e semplice al tempo stesso, ci insegna
a “sognare all’infinito”. Il suo spirito e la sua anima cercano di far
convivere nell’arte, poetica e pittorica, il bisogno di infinito che ognuno di
noi si porta dentro. La luce lunare e cosmica gli consente di illustrare questo
indicibile mistero che sta nascosto oltre l’uomo, oltre il tempo in questo
immenso Cosmo di cui siamo un granello infinitamente piccolo, eppure
infinitamente grande nel coglierne lo spirito.
Dott.ssa Francesca Mariotti
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Il mondo mistico trascendentale
dove spirito e realtà non hanno confine,
in queste dimensioni dove si passa per cercare e vi si ritorna per
trasmettere.
Ecco dove viaggia Luca Tornambè.
Le sue visioni frutto di una
ricerca interiore dove è chiara ogni risposta, l’Arcano diventa oggetto di
pensiero energia che fluisce, energia che attraverso le sue cronovisioni
diventa materia e realtà.
Dai suoi viaggi ci riporta il suo essere in contatto con l’aldilà con altri
mondi altre energie >pure< senza crearsi preamboli su ciò che discutibile o
no.
Un pensiero che viaggia in atmosfere dove per molti è incognita dove per
molti non c’è risposta e futuro. Le sue immagini trasferiscono un dono a
tutti noi: il dono dell’Anima che esiste, il dono dell’universalità in cui
viviamo ma che per molti aspetti non ne cogliamo il vero significato.
Per quanto riguarda le trasformazioni di pensiero in opere nei suoi dipinti
si percepisce la sensibilità nel tratto e nel colore, con tonalità
tranquille che sembrano accarezzarsi tra di loro, i toni si amano i tratti
si chiudono come un atomo ma che si uniscono a tanti altri atomi da cui
l’esistenza, le fantasie originali non si affacciano prepotentemente ma si
fondono nell’insieme, tutto questo è Luca Tornambè un ‘artista dai toni di
pace di fratellanza e amore in conclusione il messaggio di una chiara
sintonia con l’essere.
Recensione e presentazione di Gianni Mazzola
in occasione della mostra del 25-09-09 Centro d’arte Magenta
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